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"Alchimia Ginori. Arte e tecnica in manifattura"

Organizzata in collaborazione con il M.I.C. Faenza, la mostra rilegge due secoli di storia della manifattura di Doccia, proponendo una narrazione inedita dell’evoluzione della ceramica nel XVIII e XIX secolo.

Informazioni

MIC Faenza, viale Baccarini 19, Faenza (RA)

Contatti

0546697311, info@micfaenza.org

Biglietti
Intero 14 € - ridotto 11 €
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Attraverso un’ampia selezione di opere e manufatti provenienti dalle collezioni del Museo Ginori e del M.I.C, le curatrici Oliva Rucellai e Rita Balleri mettono in scena la dialettica tra creatività e limiti imposti dalla materia, tra ricerca estetica e progresso scientifico, tra tradizione e mutevolezza del gusto della committenza.

“Spesso, dietro a un certo impasto, al colore di uno sfondo o a una particolare forma che oggi ci appaiono scontati – racconta Oliva Rucellai, capo-conservatrice del Museo Ginori - ci sono scoperte, invenzioni, ricerche e fallimenti di cui non siamo consapevoli. Questa mostra è un invito a leggere la storia della Manifattura Ginori anche attraverso queste conquiste"

Il racconto ha inizio nella prima metà del Settecento, quando Carlo Ginori, appassionato di chimica, fonda l’omonima manifattura e si dedica personalmente alla ricerca della ricetta dell’impasto della porcellana.

Il percorso si snoda poi in diverse sezioni dedicate alle sculture in porcellana; al progressivo arricchirsi della decorazione pittorica e della tavolozza cromatica; alle innovazioni di Carlo Leopoldo Ginori (inventore della fornace a quattro piani), di Giusto Giusti (il chimico della manifattura che riscopre la ricetta del lustro delle antiche maioliche rinascimentali) e dei primi direttori artistici della manifattura.

L’esposizione si chiude con il passaggio della Ginori a vera e propria industria e con uno sguardo rivolto al XX secolo, quando la neonata Richard-Ginori fonderà gran parte della sua prosperità sulla produzione di porcellane elettrotecniche, solitamente non esposte in ambito museale.

Con questa mostra il M.I.C rende nuovamente omaggio alla ricchezza delle collezioni del Museo Ginori (attualmente chiuso al pubblico a causa dei lavori di ristrutturazione della sua sede di Sesto Fiorentino), in continuità con la collaborazione avviata in occasione della mostra Gio Ponti – Ceramiche, ospitata a Faenza dal 17 marzo al 13 ottobre 2024.

  • 01

    I grandi vasi per le Esposizioni Universali

  • 02

    Manifattura Ginori, Amore e Psiche, particolare

  • 03

    Manifattura Ginori, Venere de’ Medici, 1770–1780 circa, porcellana/gesso

  • 04

    La maiolica e la riscoperta del lustro

  • 05

    Giuseppe Benassai e Manifattura Ginori, Piatto raffigurante una coppia di cervi in un bosco. maiolica, 1872, Museo Ginori

  • 06

    Manufatti decorati impiegando immagini fotografiche

  • 07

    Manifattura Ginori, Servizio da tavola per il cardinale Aurelio Roverella

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